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sabato 3 settembre 2016

CAOS CALMO

FOTO MIA
L'estate 2016 per me è stata l'estate dell'hastag #voglioviverecosìcolsoleinfronte. Ed è stata in effetti un'estate illuminante sotto tutti i punti di vista.
Ora siamo a settembre e, sebbene, io non sia affatto pronta a ricominciare con la routine quotidiana, ahimè mi devo adattare per cui ...
Pronti ... Partenza ... Via!!!
L'anno scorso l'ho comprato, poi l'ho messo in libreria a decantare avvolto nel suo cellophane di protezione, non sia mai che per sbaglio lo aprissi ;-) ... quest'anno invece ... intanto oggi l'ho preso in mano. Lunedì toglierò il cellophane e via ... si parte con il fitness casalingo. Ma non è finita qua, che credete. Martedì mi butterò (nel vero senso del termine!) in una nuova avventura. Vincerò la mia paura folle dell'acqua!!! Mi iscriverò ad un corso di nuoto e giuro che non è uno scherzo. Ho detto che è stata un'estate illuminante.
Sì da questo settembre la filosofia è "prendermi cura di me".
Comincio col corpo per arrivare alla mente. Come molti sanno ho due figli in età scolare che ho deciso di seguire nel loro cammino. Decisamente impegnativo ma tant'è in quante lo facciamo ... Ho un babbo ( ... dove babbo è voluto anche se io lo chiamo papà ma si sa, io sono Toscana inside giusto Lu???? ;-) ) di 74 anni che vive da solo ed è moooolto ma mooooolto viziato e io, fin che c'è (e spero ancora per tanto!!) mi sono presa l'impegno di seguirlo cosicchè altro che io, la figlia, lo definirei piuttosto il mio terzo figlio, quello più impegnativo perchè gli altri due mi obbediscono (si fa per dire!!!)  lui invece è un cane sciolto ... non abbaia e non morde ma mi tocca (scelta mia per carità) fargli da colf, da lavandaia, da tutto fare insomma e seppur io lo faccia con tutto il mio amore di figlia alle volte mi pesa ... eccome se mi pesa.... ed è per questo che sommersa da tutte queste cose e sommersa dai meccanismi malsani che si incontrano quotidianamente tra le persone (invidia, gelosie, maldicenze, discussioni ecc.ecc ...), ho deciso che io voglio dissociarmi da tutto ciò che non mi fa star bene. Voglio il meglio per me e per la mia famiglia. Oggi quindi ho rispolverato il mio blog con una nuova lezione imparata anche in questo campo ... negli anni ne ho aperti e chiusi parecchi perchè per inesperienza o ingenuità non ho saputo gestirli. Mi sono lasciata condizionare dai giudizi, alcuni anche cattivi, di chi ci capitava dentro e leggeva. Forse non mi ero resa conto che io scrivevo sul mio computer ma ciò che scrivevo poteva essere letto da chiunque ed è capitato che, pur mai facendo nomi, qualche amico o meglio "presunto tale" si sentisse chiamato in causa e mi abbia così pesantemente giudicata. La domanda che mi facevano per la maggiore era <<Ma non hai proprio niente da fare per scrivere su un blog??? A che pro poi?>> E io, che patisco (o pativo???) il giudizio altrui ci rimanevo male e li chiudevo ripromettendomi di non aprirne più. In più, e forse un po' di vero c'era, era diventato un continuo tenere d'occhio il numero dei seguaci e quando, con questo blog, non saliva, ho abbandonato. Poi è arrivata l'estate 2016 ... un anno non bello e credo che finirà anche peggio ma questa è un'altra storia ... e con l'estate 2016 ho capito che voglio scrivere sul mio blog per me stessa, perchè mi piace raccontarmi, perchè adoro leggere e recensire libri, a periodi adoro cucinare e condividere le ricette e adoro scrivere. E chi se ne frega se non mi leggerà nessuno ... questo ricomincerà ad essere "IL MIO PICCOLO ANGOLO DI MONDO ... complicato in semplicità!!!"
Alla prossima ....

domenica 12 ottobre 2014

LA MANO TESA

Non saprei contare quante volte nella mia vita ho teso la mano...tante, anzi tantissime. Quante volte avrei voluto che la tendessero a me ma raramente e successo. La domanda più frequente che mi faccio, o meglio, che mi facevo era "Ma dove sbaglio?" Ora ho capito che non è questione di sbagliare ma solo di porsi o immergersi nelle situazioni in un modo piuttosto che in un altro e ho capito che non è  solo perchè io la penso in un modo che quello sia giusto in assoluto; ma semplicemente è quello più giusto per me, per la mia persona. Sono sempre stata una a cui le amicizie esclusive andavano strette e ancora oggi è così. Non posso pensare di frequentare sempre e solo determinate persone precludendomi la possibilità di frequentarne altre e da queste imparare, ed è per questo che da ragazza giravo in più gruppi. Non per convenienza o per interesse ma perchè in ognuno di loro c'era qualcuno con cui mi trovavo bene e perchè pensavo e penso che a seconda dei periodi che si vivono si possa trovare giovamento o consiglio non sempre dalle stesse persone. Ebbene, in passato sono stata "accusata di usare le persone". Ricordo quanto mi ferì quella frase dettami da una persona di cui avevo molta stima e provavo anche affetto. Non era così e non lo sarà mai. Ma se questa persona mi vedeva così forse era perchè non sentiva l'esigenza di andare oltre il suo pensiero su di me, di conoscermi per quella che ero e sono e allora a un certo punto te ne fai una ragione. E allora smetti di considerare le persone amiche, solo perchè il tuo cuore sente che queste sono quello per te. Smetti di pensare che alcune persone non è possibile cancellarle dal cuore, perchè vedi che loro ti hanno cancellata con un "sinceramente manco mi vieni più in  mente" e a quel punto smetti di tendere le mani e di aspettare che ti vengano tese. Non si vive meglio e non si soffre di meno semplicemente viene spontaneo parlare con molti e essere amica di pochi, andare per la mia strada, possibilmente con il sorriso sulle labbra ma non aspettarsi niente da nessuno. Le persone meravigliose che incontri, non sono quelle che hai cercato affannosamente ma sono quelle che ti sono capitate mentre tu eri impegnato in altre faccende e sono quelle che ti scegli senza pensarci troppo su, solo perchè sai che sono proprio loro quelle che ti fanno star bene, quelle che non ti giudicano, quelle che vanno oltre al fatto che non sei sempre con loro ma si chiedono come mai. Quelle che non ti rinnegano mai, pur conoscendoti a 360 gradi o quasi. Quelle che ti vogliono bene per quella che sei, anzi, nonostante quella che sei.

martedì 7 ottobre 2014

IO, TE E ...

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli ma non avessi Amore, sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna.
E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza; se anche possedessi una fede così grande da trasportare le montagne, ma non avessi Amore,
IO NON SAREI NULLA.
E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri e offrissi il mio corpo perchè fosse bruciato ma non avessi Amore, niente di tutto ciò mi gioverebbe. 
L'amore è paziente, è benigno,
l'amore non arde di gelosia,
non si vanagloria,
non si insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente, non persegue il proprio interesse, non si indigna, non nutre alcun risentimento per il male ricevuto, non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità. 
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine. 
Ora dunque rimangono 
La Fede, la Speranza e l'Amore.
Questi tre.
Ma quello più importante di tutti è l'Amore."

Perchè anche guardare Beautiful mentre si sbaccellano fagioli ha i suoi lati positivi se all'ennesimo matrimonio di Brooke e Ridge la figlia legge questa meravigliosa lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi e mi riporta in mente, oltre che bellissimi momenti, anche preziosissime verità!

giovedì 25 settembre 2014

venerdì 5 settembre 2014

CERVICALE ... QUESTA SCONOSCIUTA!!!!

Immagine dal web
Giovedì scorso sono andata ad un Evento organizzato dalla mia responsabile Yves Rocher per tutte le Clienti Privilegiate e le Consigliere di bellezza. Mi è molto piaciuto. E' stata una lezione teorica per truccarsi ma alla fine ognuna delle partecipanti è tornata a casa non solo con un ombretto regalo in più ma anche con una piccola dimostrazione della giornata sul viso. Io per esempio sono tornata a casa con le occhiaie, che aihmè avevo, perfettamente coperte e con il fondotinta in polvere steso perfettamente sul viso con un effetto luminoso e omogeneo e...col mal di testa!!! L'evento era in un bar e io sentivo corrente proprio sul collo tanto che ad un certo punto ho detto alla mia vicina:
<<Io domani sarò tutta dura col collo!!!>>
Magari mi fossi solo presa un banale torcicollo...il giorno dopo, venerdì precisamente, avevo un capogiro che al confronto andare sulle montagne russe non è niente, una nausea indescrivibile e continuavo ad avere il mal di testa del giorno prima. Diagnosi: CERVICALE!
Mi era già capitato di avere dei giramenti di testa ma molto lievi. Da dover stare a letto, senza poter muovere la testa e senza poter mangiare per 3 lunghissimi giorni però no e quindi del tutto impreparata non sapevo cosa prendere, cosa fare e soprattutto quanto ci avrebbe messo a passarmi. Era venerdì, il dottore non c'era e allora ho aspettato documentandomi e facendo tesoro di tutti i consigli che mi sono arrivati via facebook da parecchie di voi e vi ringrazio infinitamente.
Citazione:
L'artrosi cervicale è un comune disturbo doloroso provocato dal deterioramento dei dischi invertebrali della zona cervicale.
...e fin qui ci siamo. Mi consola già il fatto che il sito che ho consultato (www.scienzaesalute.blogosfere.it) mi dice che non è l'età che fa la differenza. Io già mi lamentavo che da quando ho compiuto 40 anni ne ho sempre una aggiungendoci pure questa e invece ho scoperto che si tratta di usura. Ovvero i dischi invertebrali delle vertebre cervicali si deteriorano anzitempo (che chiulo!!!) e provocano un'infiammazione delle articolazioni con dolori che arrivano fino alle spalle e malesseri associati tra i quali nausea, irrigidimento muscolare e mal di testa (Le ho...tutte!!!!).
Tutta colpa, in primis, della mia postura, mio marito me lo ripete sempre. Non ho una postura corretta delle spalle, che tendono a scendere, e in più porto sempre scarpe basse, rasoterra che non mi facilitano a stare dritta con la schiena sicchè... poi sicuramente vengono anche le correnti d'aria o i colpi di freddo.
La bella (0____0) notizia: NON SI GUARISCE!!! Mi devo rassegnare a conviverci????
Non solo, devo proprio cambiare tutte le mie malsane abitudini tipo stare con le spalle curve, non fare attività fisica (bradipo io!!!) e fare esercizi per il collo.
Ragazze ma proprio a me???? Vabbè...intanto ora sto molto meglio ed è già qualcosa per tutto il resto....mi attrezzerò!!!! Perchè io, male così non voglio mica più starci !!!
Alla prossima e buon week end....

giovedì 21 agosto 2014

LA MIA VITA CON FIGLI



Io: << Riccardo!!! Hai letto un po' almeno oggi???>>
Francesco: <<Oh per carità!!!>>

Sempre Io l'altra sera seduta sul divano con un libro in mano:
<< Riccardo, IO sto leggendo ... IO!!!>>
e Riccardo: << Ah scusa mamma, allora non ti disturbo!!!>> 0_________0

...li adoro!!!

lunedì 18 agosto 2014

IL CAPPELLO COLOR PORPORA

"A tre anni Lei si guarda e vede una Regina.

A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.

A quindici anni Lei si guarda e vede un brutto anatroccolo (<<Mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui>>).

A venti anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati", ma decide che uscirà di casa lo stesso.

A trenta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati" ma decide che non ha tempo di risistemarsi e che uscirà lo stesso.

A quaranta anni Lei si guarda e si vede "troppo grassa/troppo magra, troppo bassa/troppo alta, con i capelli troppo lisci/troppo arricciati" ma dice:
<<Almeno sono pulita!>>, ed esce di casa lo stesso.

A cinquanta anni Lei si guarda e si vede "esistere" e se ne va dovunque abbia voglia di andare.

A sessanta anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il ... mondo.

A settanta anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere, esce e si gode la vita.

A ottanta anni non perde tempo a guardarsi. Si mette in testa un cappello color porpora ed esce per divertirsi con il mondo."

Voglio condividere con voi questa bellissima riflessione che mi è arrivata ieri. Voglio condividerla di lunedì per cominciare al meglio la giornata e la settimana con l'augurio che, tutte noi, sappiamo afferrare molto prima quel cappello color porpora!!!!
Buona giornata Amiche mie...

P.S: Ho appena inviato l'ordine...ora aspettiamo che arrivino i prodotti.

martedì 12 agosto 2014

CONSIGLIO LIBRESCO

Immagine dal web
Per chi mi conosce personalmente non è un segreto: amo la lavanda, la Provenza e ancora di più amo i libri. E a ben vedere tutto ciò che faccio rispecchia in pieno queste mie passioni. Amo la lavanda, l'ho piantata in giardino, mi rilassa il suo colore e mi tranquillizza il suo profumo, amo la Provenza per il suo stile di vita, per i fiori e per i paesaggi e non a caso Yves Rocher viene proprio da lì (tutto torna amiche mie..sempre!!!) e amo leggere, tanto da definirmi una lettrice compulsiva. Leggo di tutto, a parte gialli e fantasy e da quando ho fatto della lettura una vera passione che coltivo, praticamente, quotidianamente, mi sento una persona migliore. Più riflessiva, più disposta a vedere le cose sotto diverse angolazioni e anche, sì, concedetemelo, un po' più saggia. Quest'anno poi, ho partecipato ad un'iniziativa molto bella, proposta dal blog di  Lena e dal gruppo fb di cui faccio orgogliosamente parte La locanda dei libri. L'iniziativa si chiama Leggiamo 2014 e se volete saperne di più leggete qui.
Ecco, come tema per la lettura di Agosto c'era: LIBRI CHE PARLANO DI LIBRI, e, fra le mani, mi è proprio arrivato, senza che neanche lo cercassi più di tanto, questo. L'ho regalato al compleanno (che ve lo dico a fare, io adoro regalare libri!!!) ad una mia carissima amica e non appena Lena ha proposto il tema io non potevo scegliere altrimenti. Questo libro è capitato a fagiolo, come si suol dire. Nell'ultimo mese sono, purtroppo, venute a mancare parecchie persone che in un modo o nell'altro hanno fatto un pezzo di cammino con me e con loro se n'è andata anche una piccola parte di me. La morte...non dovrebbe spaventarci se solo la vedessimo per quello che è e invece ne siamo, o per lo meno io, terrorizzati. Che poi, se ci pensiamo bene chissà che non avessimo la stessa paura che abbiamo di morire quando dovevamo nascere e non avevamo la più pallida idea di cosa ci aspettava??. Comunque, questo libro è un toccasana per l'anima, fa riflettere, è delicato e io che l'ho finito giusto in questo momento, non vi mento se vi dico che sarei disposta a ricominciarlo all'istante. Un libro che non parla solo di morte ma di Amore (saranno in qualche modo legati???). L'Amore in tutte le sue sfaccettature, la passione, la paura, il terrore di soffrire e tutte quelle cose che chi è stato innamorato almeno una volta nella vita conosce bene. Cosa centrano i libri in questo libro direte voi? Beh, il protagonista è un libraio, tanto per cominciare, ma non un libraio qualunque. E' il titolare di una vera e propria farmacia Letteraria (ApoTeche quanto vi ho pensato, leggendolo!!!) galleggiante...che sostiene che per ogni malattia, per ogni disturbo dell'anima c'è un libro che fa al caso suo e io sono fermamente convinta che sia verissimo...insomma, un libro affascinante da non perdervi!!!

Una piccola libreria a Parigi
di Nina George
Ed. Sperling & Kupfer
€. 16.90
disponibile anche in E-book a €. 9.99

"Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la FARMACIA LETTERARIA: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun'anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora lui vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la portinaia che sa tutto di tutti, la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per il vicinato, il giovanissimo scrittore di successo che però ora è in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti salvo se stesso. Finchè decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
Un romanzo tenerissimo e pieno di speranza, con un protagonista che ha tutto lo charme di un affascinante libraio francese. Un'appassionante e indimenticabile storia d'amore nelle atmosfere incantevoli di Parigi e della Provenza. Un inno alla lettura: che non è un hobby solitario, bensì la più bella delle attività sociali.
<<Che cosa stai leggendo?>>
Nessuna conversazione inizierà in modo altrettanto promettente."

venerdì 8 agosto 2014

...CHE SE NON HA UN SENSO, DOMANI ARRIVVERA' LO STESSO.

Immagine dal web
Ma i ricordi non passano mai...stanno con noi.
Sono molto più forti di noi. Più...vivi.
E' proprio vero, certi ricordi, certe persone che credevamo ormai passati sono sempre lì a determinare quello che eravamo, quello che siamo, quello che diventeremo. C'è poco da farci...
E' un periodo strano questo, se ne stanno andando tante persone che, in un modo o nell'altro hanno fatto parte della mia vita e ognuna di loro ha portato via con se una piccola parte di me.
Oggi sono andata a far visita a una persona che mi ha vista bambina e che, a suo tempo, mi aveva accolta in casa sua come una figlia solo perchè io ero l'amica del cuore della sua bambina. E oggi, nel dargli il mio ultimo saluto è stato come se salutassi un po'  mio papà. E mi sono tornate a mente tante sensazioni, tanti ricordi, tante emozioni che credevo di aver dimenticato o addirittura mai vissute. Ho riabbracciato con lo stesso affetto di allora la mia amica, che non vedo quasi più ma che è lì, nel mio cuore più presente che mai e ho capito che se ho superato tante prove difficili nella mia vita è stato anche grazie a loro che mi hanno sostenuta, amata e soprattutto compresa. E ho capito che quando c'è l'affetto, quello vero, il cuore non lo dimentica, le persone non si dimenticano e siamo ritornate, solo per un attimo, il tempo di un abbraccio, quelle bambine di allora, che avevano giurato di essere amiche del cuore per sempre e che nel loro io profondo sanno che, qualunque cosa accada, ci saranno sempre, una per l'altra, oggi come allora. O almeno per me è così.
Ci rivedremo un giorno Signor papà della mia amica del cuore...

martedì 29 luglio 2014

E' COSI' LIEVE IL TUO BACIO SULLA FRONTE OVVERO 29 LUGLIO 1983

Quando ho aperto questo blog ho specificato che volevo usarlo per promuovere e far conoscere la mia nuova "attività", ovvero i prodotti Yves Rocher e mettervi al corrente delle offerte, dei prodotti novità e di tutto quello che riguarda l'azienda e la possibilità che da ad ognuna di noi di diventare Consigliera di Bellezza permettendoci di guadagnare qualcosina e ritagliarci uno spazio tutto nostro. Ho anche detto però che mi sarebbe piaciuto farlo diventare una specie di salottino non monotematico ma vario. In cui mi racconto e mi diverto. E ho inoltre detto che sono un'amante della lettura, anzi, più che una semplice amante mi definirei una vera e propria lettrice compulsiva. Leggo di tutto e assorbo ogni singola parola che il libro del momento mi propina per aprirmi la mente, per aiutarmi a capire un po' di più questo mondo e le persone che mi circondano e soprattutto per vedere le cose da angolazioni diverse. E poi quando leggo adoro condividere ciò che ho letto e adoro recensire libri. Chi mi conosce lo sa, ogni anno io il 23 maggio e il 18 luglio, sui blog che ho avuto, sui miei profili fb e twitter ho sempre ricordato due grandi uomini che sono parte ormai di ognuno di noi: Giovanni Falcone, sua moglie, e gli uomini della sua scorta e Paolo Borsellino e la sua scorta. Bene da oggi, voglio aggiungere ai miei ricordi anche Rocco Chinnici, un magistrato che ha lavorato al loro fianco e che ha avuto per primo, si può dire, l'idea del Maxi Processo alla mafia che poi non ha potuto vedere realizzato perchè il 29 luglio del 1983 una 126 verde imbottita di tritolo lo aspettava proprio fuori il portone di casa sua per farlo saltare in aria. Ci hanno poi pensato Giovanni e Paolo, appunto, a realizzare quel Maxi Processo e sappiamo tutti bene quanto è costato anche a loro. Ecco, in questo meraviglioso libro, Caterina Chinnici, la figlia, ci fa conoscere Rocco non solo come integerrimo magistrato ma anche come tenero uomo, papà e marito e ne viene fuori un ritratto delicato e tenero che, soprattutto nella conclusione, mi ha commossa fino alle lacrime.
"Ci siamo protetti per 30 anni dietro uno scudo di riservatezza, ma mi sono detta che forse era il momento di raccontarlo, questo giudice, dandogli sulla carta la forma che ha per me e che riconosco come sua: con tanto di manone e voce tonante, con la delicatezza struggente che usava con tutti noi e la forza incrollabile che ci ha tenuto in piedi anche dopo la sua morte. Non è semplice per me farlo: per 30 anni ho protetto tutto di lui, compreso il mio dolore. Scrivere, svolgendo la storia della mia famiglia come un gomitolo, spolverando ricordi, mi fa sentire sul punto di andare in mille pezzi. Però, dopo tante commemorazioni istituzionali, che di Rocco Chinnici raccontano solo il magistrato, sono stata costretta a chiedermi se non valesse la pena uscire allo scoperto, rischiare, ma farlo vivere ancora una volta, il mio papà."

E' così lieve il tuo bacio sulla fronte
di Caterina Chinnici
Strade Blu Mondadori
€. 16.50
disponibile anche in E-book

"Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone Federico a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato viveva insieme alla moglie e ai figli. Rocco Chinnici era da tempo nel mirino. Innovatore e precursore dei tempi, aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L'anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di "pool antimafia".
La storia ci tramanda come e perchè Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, la figlia primogenita - a sua volte giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta - sceglie di raccontare la loro vita <<di prima>>, serena nonostante le difficoltà, e la loro vita <<dopo>>.Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l'unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato."

lunedì 28 luglio 2014

OUTFIT DA MATRIMONIO

Immagine dal web
Andare ad un matrimonio, si sa, per noi donne comporta una serie di fatiche non indifferenti. Trucco, parrucco, scelta dell'abito, delle scarpe, della borsa, degli accessori manco dovessimo, ogni volta, sposarci noi. Premetto che io adoro andare ai matrimoni e tutto quello che ne deriva. Quest'anno, dopo parecchio tempo, finalmente in famiglia, si è sposata la cugina di mio marito, il 12 luglio precisamente e allora la macchina dei preparativi si è messa in moto nell'ilarità di mio marito che in un niente si è comprato giacca, pantaloni, camicia, cravatta e scarpe mentre io ero ancora indecisa sulla scelta del colore dell'abito. La scelta verteva su due colori: rosa cipria o verde smeraldo. Forte del fatto che ero appena tornata dal mare e potevo sfoggiare un'abbronzatura non dico invidiabile ma poco ci mancava...(modesta io!!!). Comunque trovare il tutto è stato tutto fuorchè una passeggiata. In un negozio avrei trovato un paio di scarpe favolose ma inutile prenderle se ancora non avevo deciso il colore del vestito e poi, quando finalmente ho optato per il verde smeraldo trovare il modello che volevo io è stato impossibile. Io purtroppo non sono dotata di fondoschiena e quindi aboliti i vestiti lunghi che mi fanno sembrare una gruccia nell'armadio e ovviamente tutti i vestiti verde smeraldo che trovavo erano lunghi fino ai piedi: bocciati. Alla fine, sono scesa a compromessi e il risultato, pur stravolgendo il modello del vestito, la scarpa che volevo abbinarci e aggiungiamo che quel giorno c'erano la bellezza di 15 gradi e quindi sono stata costretta ad indossare il coprispalle non solo il tempo della cerimonia, il risultato mi è piaciuto un sacco. E il tutto anche risparmiando parecchio visto che nel frattempo erano cominciati i saldi. Dunque, alla fine ho scelto questo abito
Corto leggermente sopra il ginocchio, chiuso intorno al collo e con schiena scoperta. Per questo motivo sotto ho messo un reggiseno che legasse proprio dietro al collo per evitare che si vedessero le spalline, poco estetiche. Devo dire che la chiusura intorno al collo del reggiseno non è proprio il massimo ma tant'è...per essere belle bisogna sempre soffrire un po'!!! Come si nota l'abito intorno al collo ha un ornamento che sostituisce qualsiasi gioiello o collana rendendolo luminoso, o almeno a me pareva così.
 Visti i gradi, 15° al 12 luglio, sulle spalle ho messo un coprispalle rosa cipria, con un leggero volant sul davanti e con manica lunga e questa scelta obbligata alla fine mi ha anche risolto il problema delle scarpe. Le ho trovate a Saluzzo, in un negozio che adoro. Non le volevo tacco 12, anche se le adoro. Intanto perchè se ne compravo un'altro paio alto così le avrei usate quel giorno e poi rimesse in armadio assieme alle innumerevoli che ho già e che non si possono di certo definire comode per correre dietro ai miei due pargoletti, ma nemmeno le volevo troppo basse e alla fine anche qui, ho trovato il giusto compromesso e ho comprato queste:
E alla fine ancora, la scelta di queste scarpe bicolor mi hanno risolto il problema della borsa. Volevo una pochette ma di che colore???? Ho pensato, fascia della scarpe uguale al coprispalle, contorno delle scarpe uguale alla pochette e pochette nera è stata.
La mia mitica parrucchiera mi ha raccolto i capelli in un'acconciatura molto carina che neanche al mio matrimonio avevo bella così e, per il make up, mi sono affidata al fai da te.

Niente fondotinta, che intanto l'abbronzatura ha fatto tutto da sola, e poi, col caldo avevo paura mi si squagliasse. Non ho corso questo pericolo ma tant'è...Per cui ho dato sugli occhi un ombretto cremoso sul marrone, in tono con gli occhi, ho ripassato il contorno con una matita occhi dorata, mascara e gloss e anche il trucco è stato, secondo me, impeccabile.
Tutto ovviamente Yves Rocher...manco a dirvelo questo!!!!
Per i bambini ho scelto invece un look elegante ma senza perdere di vista il fatto che sono due bambini di 8 e 6 anni per cui non ho preteso che indossassero l'abito da cerimonia ma ho optato per i loro classici bermuda e camicia. Tocco di classe la cravatta per entrambi...a me piacevano un sacco!!!!
Il risultato finale è stato questo:

Che ne dite???

ABITO: ZARA
SCARPE: PRIMADONNA COLLECTION
COPRISPALLE: LA CORTE DEL PEPE
INTIMO: YAMAMAY
PARRUCCO: DEDICATO A TE by DANIELA BEGHIN
MAKE UP: YVES ROCHER

Per i bambini:
CAMICIOTTO: BENETTON FOR KIDS
BERMUDA: BENETTON FOR KIDS
CRAVATTA: BABY MANIA
CALZINI: CALZEDONIA
SCARPE: BENETTON FOR KIDS

ABITO UOMO: SISLEY
CAMICIA: SISLEY
CRAVATTA:ENRICO COVERI
SCARPE: GEOX

domenica 27 luglio 2014

QUESTA SONO ANCHE IO...

"Non ho pazienza per alcune cose, non perchè sia diventata arrogante, semplicemente perchè sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l'ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l'erudizione selettiva e l'arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti.
Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.
Nell'amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza."

Queste parole non sono mie bensì di un'attrice che io amo molto, come donna in primis e poi come attrice appunto: Meryl Streep. La seguo dal primo suo film che ho visto, Kramer contro Kramer, in cui mi ci sono ritrovata in quanto figlia di genitori divorziati. Comunque il pensiero della Streep io lo sposo in tutta la sua interezza perchè checchè se ne dica e se ne pensi su di me io sono proprio così e sono giunta alle sue stesse conclusioni.
...e io, da quando penso queste cose, vivo decisamente meglio...provare per credere!
Buon week end

lunedì 7 luglio 2014

PERCHE' VORREI CAPIRE MA NON CI ARRIVANO LE FORZE MIE...

Immagine dal web
L'ho conosciuta alle medie. Io cominciavo prima e lei era già in seconda. Ero nella sezione G (non avevo raccomandazioni io) e le classi erano praticamente nello scantinato della scuola. Lei aveva i capelli ondulati e lunghi quasi sempre legati a coda di cavallo o con una mezza coda. Lei aveva degli occhiali spessi come fondi di bottiglia ma dietro quelle lenti intravedevi due occhietti che sorridevano sempre. Ci siamo conosciute così, in un corridoio durante gli intervalli. Ci siamo poi ritrovate alle superiori, stessa scuola, lei un anno avanti a me ma lì sezione diversa. Non contava niente perchè ovunque io la incontrassi mi arrivava prima il suo sorriso e poi il suo "Ciao Fabi"! Ne sono passati di anni da quegli intervalli nello scantinato, tanti tanti. Lei si è diplomata, si è sposata e si è messa in proprio lavorando in un negozio che gestiva con il marito e io, mi sono anche diplomata, mi sono sposata, sono diventata mamma e, quando capitava andavo a comprare nel suo negozio e anche lì il suo sorriso e il suo "Ciao Fabi!" arrivava sempre puntuale. Che poi non siamo mai state particolarmente amiche io e lei ma nonostante ciò avevamo ben presente chi fossimo una per l'altra. Un'amicizia tacita forse, senza confidenze, senza uscite insieme ma due persone che conoscendosi da tanto, quasi una vita, non si erano mai perse di vista. Sapevo che non stavi bene ma nel mio cuore non volevo credere che stessi così male e mi dicevo che ne saresti uscita, che ce l'avresti fatta perchè a 42 anni si lotta come leoni e invece stamattina sono uscita e ho visto la tua foto su un manifesto.
Ma cosa siamo noi??? NULLA...
Non possiamo niente, non siamo niente e invece viviamo come se potessimo tutto. E viviamo male. Sì, viviamo male perchè il meglio ce lo perdiamo per gelosie, per stupidate. Non ci diciamo le cose per orgoglio, per paura (di cosa poi nessuno lo sa) e invece basterebbe solo aprire i cuori. E non solo quando succedono queste cose assurde ma ogni giorno perchè se io potessi, domani, entrerei nel tuo negozio e ti direi:
<<Grazie per tutti quei "Ciao Fabi!" che mi dicevi col sorriso ogni volta che mi incontravi!">> e invece domani sarò io che per l'ultima volta verrò a dirti:
<<Ciao Ada...>>

venerdì 4 luglio 2014

AI 40 ... LA SVOLTA

Immagine dal web
Ho compiuto 40 anni, ahimè, già l'anno scorso e quindi se la matematica, come dicono, non è un'opinione, quest'anno ne ho già belle che 41 e lasciatemelo dire: io negli "anta" ci sto proprio bene".
Consapevolezze a palla, mi sento più donna, più sicura di me e anche più bella, sì sì, più bella...ora, chi mi conosce personalmente sa benissimo che sono una normalissima persona, nè strafiga nè cessa, una giusta via di mezzo, magra secca e con poche forme però, credetemi, la serenità interiore e la felicità fanno il resto e fanno anche sì che tu ti guardi allo specchio e pensi:
<<Toh...mica sono poi da buttare!>>
Da giovane (passatemi il termine) sono sempre stata una ragazza acqua e sapone, ho messo le mie prime calze a collant in prima superiore e non ho mai esagerato col trucco. La ragazza della porta accanto insomma, non tanto per scelta quanto per imposizione. Mia mamma non voleva che io bruciassi le tappe prima e poi la mia pigrizia ha fatto il resto. Perchè devo sfondarmi i piedi su un tacco 12 tutto il giorno quando le ballerine e le scarpe da ginnastica sono più comode? E, perchè, soprattutto, devo svegliarmi tutte le mattine un'ora (se basta!) prima per trucco e parrucco quando basta un colpo di spazzola veloce e via sono belle che pronta?. Poi però ho compiuto 40 anni, i ragazzini hanno cominciato ad incontrarmi per strada e a salutarmi con un "Buon giorno" e tutte le mie convinzioni sono andate a farsi benedire che poi, per darsi una sistematina non serve mica svegliarsi un'ora prima, bastano giusto 10 minuti e subito l'aspetto cambia. E da lì ho cominciato a truccarmi. Non tanto, per carità, ma il giusto che mi piace...
Tutta questa filippica perchè ho detto che mi sono imbarcata in questa meravigliosa, a mio avviso, avventura, con Yves Rocher ma mi sono anche resa conto che non ho spiegato chi è e cosa fa Yves Rocher, e penso che farlo sia fondamentale dal momento che, da quando sono mamma sto molto più attenta alle cose e a cosa contengono. Pensate che quando avevo i bambini piccoli piccoli non mi truccavo, neanche alle feste comandate, nè mi davo creme corpo o viso o profumi perchè non volevo che la loro pelle delicata venisse a contatto con le sostanze contenute nei trucchi, nè tantomeno avrei mai rinunciato a stringermeli al petto per non rovinarmi il trucco...non so se mi sono spiegata. Ed è per questo che mi sono immediatamente appassionata ai prodotti Yves Rocher. I ricercatori da oltre 50 anni studiano i meccanismi  e le straordinarie capacità di adattamento dei vegetali. Conoscono profondamente la pelle e i suoi bisogni ed è per questo che formulano prodotti unici. Alla Yves Rocher si parte dal presupposto che la pianta è un essere vivente che cresce, si sviluppa e si adatta, proprio come la nostra pelle che si rinnova, subisce i segni del tempo e viene esposta ai danni esterni. Per proteggerla, ripararla e stimolarla occorre quindi offrirle materie attive vegetali facilmente e naturalmente assimilabili. In Yves Rocher hanno centinaia di specie di piante che studiano ogni giorno e di cui conoscono tutte le proprietà ed è per questo che chi comincia ad usare i prodotti Yves Rocher può essere sicura che si tratta solo ed esclusivamente di sostanze vegetali adatte a qualsiasi tipo di pelle, anche a quella più delicata dei bambini. I prodotti Yves Rocher sono senza parabeni e a me danno sicurezza. Ho la pelle abbastanza delicata e questi prodotti li uso tranquillamente senza mai riscontrare irritazione e rossore e per me è l'essenziale...insomma, se vi ho incuriosito e volete saperne di più contattatemi senza nessunissimo problema e sarò felice di darvi tutte le informazioni di cui avrete bisogno, sia se vi interessa provare i prodotti sia se vi interessa diventare anche voi, come me, Consigliera di Bellezza e fare di una passione un piccolo lavoretto fonte di guadagno...vi aspetto!!!!

giovedì 3 luglio 2014

NOVITA'!!! NOVITA'!!! NOVITA'!!!!


Mi sono buttata!!!!!! Sì' l'ho fatto...da quando ho avuto i bambini, esattamente uno 8 e l'altro quasi 6 anni fa, ho lasciato il lavoro perchè il mio sogno era fare solo la moglie e solo la mamma. Per molti può sembrare banale ma per me non lo è affatto. Ovviamente sono stata fortunata perchè ho potuto farlo e ho trovato la mia dimensione. Non faccio parte della categoria delle "desperate housewife", tutt'altro...ora però i bambini sono grandicelli e trovare qualcosa da fare, oltre loro, per me sarebbe stato l'ideale. E per incanto l'opportunità ha bussato alla mia porta con le sembianze della mia nuova amica Barbara. Lei mi ha fatto ri-incontrare il mondo dei prodotti Yves Rocher. Dico ri-incontrare perchè nel mio anno meraviglioso, in cui avevo tutti e due i bambini all'asilo fino alle 16, ogni tanto andavo a Torino con un'amica per qualche giornata di Shopping e in una di queste giornate mi sono imbattuta nel negozio di Yves Rocher , precisamente quello in Via Garibaldi e visto che io sono una tipa che non si lascia tirare ... nooooooooooo!!!!, la prima volta sono uscita comprando solo una saponetta...il meglio ho iniziato a darlo le volte dopo che ci sono andata, e c'è da considerare che all'epoca manco mi truccavo!!! Per farla breve, il mio anno meraviglioso, con tanto tempo libero è finito due anni fa e mio malgrado ad avere la peggio sono state le mie giornate di shopping con le amiche. Addio Torino e soprattutto addio Yves Rocher fino a qualche mese fa in cui Barbara, mi dice, appunto, che lei vende su catalogo i prodotti della linea e se mi interessano...E dall' olio secco al deodorante, passando per l'ombretto in crema, a chiedermi se mi interessa diventare cliente privilegiata il passo è stato brevissimo!!! Ho cominciato con un po' di paura pensando...vabbè, al massimo se non riesco a vendere niente, male che vada, comprerò per me e lo farò con lo sconto! Le mie paure sono durate poco. Il prodotto è buono, il rapporto qualità prezzo è ottimo e io mi sono ritrovata in meno di due mesi a passare da Cliente privilegiata a Consigliera di Bellezza. Ora, sono una moglie, una mamma e ho pure un lavoretto che mi da molte soddisfazioni e mi permette pure di guadagnare qualche soldino, tutto restando a casa con i miei bambini e senza togliere a loro niente!!! Io, di meglio, non potrei proprio desiderare!!! Da qui, l'idea di aprire questo blog, nuovo nuovo, in cui parlerò di me, di quello che mi piace, dei miei amati libri, di tutto quello che mi passerà per la testa e anche di questa nuova avventura. Farò conoscere i prodotti, li proverò e ne parlerò...non so se questo mio angolino avrà del seguito ma, se così fosse, e chi si trova a passare di qui vuole saperne di più o è interessato a lavorare con Yves Rocher non ha che da contattarmi sulla mia pagina fb a questo indirizzo https://www.facebook.com/fabriziasavigliano?fref=ts  o scrivermi una mail a fabriziayrsavigliano@gmail.com.
Bye bye!!!!

Le nostre anime di notte

Se io leggo la parola "Anima" è finita ... mi lascio rapire proprio. Dove c'è Anima c'è bellezza, dove c'è Anima c...