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domenica 26 marzo 2017

Le nostre anime di notte

Se io leggo la parola "Anima" è finita ... mi lascio rapire proprio. Dove c'è Anima c'è bellezza, dove c'è Anima c'è amore, dove c'è Anima c'è sensibilità. Adoro la canzone di Biagio Antonacci, che mi piace tanto anche usare come saluto per le belle persone che conosco e che fanno parte della mia vita: "Buongiorno Bell'Anima" ... perchè poi, parliamoci chiaro, le belle Anime hanno sempre tanto da dare ed e' sempre un bene incontrarle. Detto ciò potete capire come io possa essere stata attratta da questo libro. In verità, la prima persona che mi ha parlato di questo libro e di questo scrittore, che non conoscevo, è stata la mia amica/sorella Cristina. E in genere i libri che mi consiglia lei sono sempre azzeccati per me ... poi ho letto su Tutto Libri che parlava proprio di questo libro attribuendogli anche un certo successo e poi, c'era nel titolo la parola magica. Non mi serviva nient'altro per convincermi a leggerlo. E mi è piaciuto. L'ho trovato molto delicato nella scrittura, nei modi e nella storia, anche se qualcosina io l'avrei cambiata. Ma arrivando alla fine posso solo dire che mi sento di dare un bel voto a questo libro che si legge anche abbastanza in fretta in quanto non è molto spesso e scritto scorrevolmente. Ho scoperto poi che questo è un libro postumo dell'autore ma che prima di questi ha scritto anche una trilogia di cui si trova una trama al fondo di questo libro e devo dire che mi ha incuriosita alquanto e pensando che fra un po' sarà il mio compleanno chissà ... questo piccolo "suggerimento" potrebbe essere un spunto per chi volesse regalarmi un libro...

Le nostre anime di notte
di 
Kent Haruf
NNEditore
€. 17.00

" Amo questo mondo fisico.
   Amo questa vita insieme a te.
   E il vento e la campagna.
   Il cortile, la ghiaia sul vialetto.
   L'erba. Le notti fresche.
   Stare a letto al buio
   a parlare con te.

E' nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me?
Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.

Dopo la Trilogia della Pianura, Le nostre anime di notte è il sigillo perfetto all'opera di Kent Haruf, uno dei più grandi interpreti della letteratura americana contemporanea."

Kent Haruf (1943-2014) è stato uno dei più grandi scrittori americani. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Whiting Foundation Award e una menzione speciale dalla PEN/Hemingway Foundation. I volumi della Trilogia della Pianura, Canto della Pianura, Crepuscolo e Benedizione sono usciti per NNE nel 2015 e 2016. Le nostre anime di notte, uscito postumo, è sempre ambientato nella cittadina immaginaria di Holt, Colorado. Da questo libro è stato tratto il film omonimo, che ha per protagonisti Robert Redford e Jane Fonda.

   


mercoledì 15 marzo 2017

COME HAI DETTO CHE TI CHIAMI?

Foto mia
...Fabrizia ;-)  eh sì, lo so che c'è di meglio. Lo so che chiamarsi Francesca, Barbara o Silvia è tutta un'altra cosa ma che ci posso fare. Nulla.... A parte gli scherzi e a parte il mio nome riflettevo anche sul fatto che i miei amici realizzano i loro sogni anche per me. Sì perchè sono sempre di più i miei amici che scrivono libri...io il mio ce l'ho lì, tranquillo tranquillo nel cassetto e non ha nessuna voglia di uscire e allora che faccio leggo i libri di Nadia, di Stella, di Redaz, di Max e della Simo... ehhhh la sciura Simo. Ne vogliamo parlà??? No perchè intanto lei e Toscana, di Pisa, se non erro e già questo fatto da solo ha il suo perchè. Io come tutti sanno sono Toscana inside sicchè ... poi lei, la mi fà ridere, ma proprio di gusto. Perchè è ironica, sfavillante e sprizza energia da ogni poro anche se c'ha la mia età e io, dopo una serata in piscina a far vasche a dorso sono sfrantecata tutta. E poi la Simo c'ha un blog, mica misero e porello come questo. Lei la si segue perchè leggi un suo post e ti risolleva il morale (andate sù, se non l'avete già fatto a curiosare A casa di Simo!!!) e poi è sposata con un Santo e cos'altro vi devo dire. Ahhhh sì, che se la leggi ti ricorda molto Sophie Kinsella, ma la nostra è italiana, scrive come mangia ed i suoi libri hanno copertine favolose.... Voi penserete che sono un po' paracula con tutti sti complimenti e invece no! Scrivo tutto ciò ed è tutta farina del mio sacco. La Simo a me piace assai e il mio sogno, (scrivere un libro a parte!!!) è quello di salire su un treno, arrivare a Firenze, ma anche a Pisa va bene, e passare del tempo con lei e Lucia, la mia adorabile Florence71 ... sarebbe uno spasso e già so che sarebbero giorni passati con Amiche con le quali si può parlare di tutto e anche riderci addosso tutte insieme....Comunque, io ve lo dico. Questo è l'ultimo romanzo (per ora, di Simo, alias Simona Fruzzetti) e dovete leggerlo perchè, già so, che Giulia Agrippina Augusta conquisterà anche voi!

COME HAI DETTO CHE TI CHIAMI
di 
SIMONA FRUZZETTI

"Giulia fin da piccola ha dovuto fare i conti con qualcosa di scomodo: il suo nome che non è semplicemente Giulia, ma Giulia Agrippina Augusta. Appassionata conoscitrice del significato dei nomi, figlia di un insegnante di storia e di una istruttrice di pilates vegetariana fissata con la forma fisica, vive in un appartamento della nonna insieme al fratello gemello.
La comparsa di Erika, nuova fidanzata del fratello, e l'arrivo di Valerio, nuovo coinquilino, scombineranno le carte e l'equilibrio già precario della sua vita. Tra scontri per lo spazio della casa, gelosie, tradimenti e prese di coscienza, Giulia riuscirà nella difficile impresa di collocare al posto giusto tutti i pezzetti dell'intricato puzzle famigliare e a ricredersi sull'idea dell'amore. Situazioni comiche, scene grottesche e personaggi bizzarri fanno da cornice a una commedia romantica, ironica e frizzante dove la famiglia ne esce protagonista in ogni sua sfaccettatura.

Simona Fruzzetti si afferma come autrice self-publisher con due romanzi di successo: Il male minore (2013) e Chiudi gli occhi (2014). Nel febbraio 2015 esce per Piemme Mi piaci, ti sposo e a luglio dello stesso anno il seguito, Parigi mon amour, entrambi inseriti nella collana digitale In Love. In passato ha vinto numerosi premi letterari e ha curato una rubrica su un portale tutto al femminile.
Vive in provincia di Pisa dove, oltre alla scrittura, si occupa della sua famiglia, di giardinaggio e di fa seguire una dieta, senza successo al suo gatto obeso.
E' possibile contattarla all'indirizzo e-mail simona.fruzzetti@outlook.it o sui suoi profili social. Vi risponderà con piacere."

P.S: ... io li ho letti tutti!!! ;-)

domenica 8 febbraio 2015

IL SENTIERO DEI PROFUMI

Quando leggi un libro e arrivi all'ultima pagina e piangi di commozione, sei certa di esserti imbattuta in un bel libro, quando arrivi alla fine e ti dispiace da morire esserci arrivata perchè da domani i protagonisti non ti faranno più compagnia, sei più che certa di esserti imbattuta in un libro meraviglioso ... Ecco, tutto questo è successo proprio a me ieri sera quando ho letto la trecentoottantaseiesima pagina e ho desiderato ardentemente che ce ne fossero altre 386 per non doverlo chiudere e archiviare tra i libri, aihmè, ormai letti.

Il sentiero dei profumi
di Cristina Caboni
Garzanti 
€. 14.90

"Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze di fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: 
l'iris regala fiducia,
la mimosa dona la felicità,
la vaniglia protegge,
la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai.
Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su se stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni.
Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un'arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.
Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perchè anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare. 
Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è già un fenomeno editoriale internazionale. Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa. Cristina Caboni è un'autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell'animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l'amore più profondo può rimarginare."

Già, le cicatrici del passato. Ne so qualcosa. Da sempre sono affascinata dall'animo umano e da quello che in esso si racchiude. Da sempre sono affascinata da Parigi e dalla magia che emana solo ad evocarla e da poco, invece, da quando ho iniziato la mia avventura in Yves Rocher, e quindi neanche un anno sono affascinata dai profumi. Parole come Neroli, Lavanda, Iris, Bergamotto, fino ad un po' di tempo fa non mi dicevano niente e poi, per magia ho iniziato a conoscerle e non documentandomi ma semplicemente annusando e ho capito il potere che può avere un profumo. Ti ricorda situazioni, momenti che avevi relegato in un angolo, emozioni a cui non davi voce per paura che facessero ancora male ma che invece, oltre che a far male ti fanno crescere e ti spingono a voler ad ogni costo riscattarti e a trovare ad ogni costo te stessa per assaporare finalmente quella parola che per tanti anni non hai conosciuto: felicità!

domenica 28 dicembre 2014

PER DIECI MINUTI di CHIARA GAMBERALE

Ho sempre pensato che i libri che si leggono non arrivino a caso nella tua libreria o meglio, arrivino sotto i tuoi occhi in un momento preciso e particolare della tua vita proprio perchè ti devono dire o lasciare qualcosa proprio in quel preciso momento lì e in nessun altro. Ora ne sono proprio convinta...tanti mesi fa ho inserito nel mio Kobo questo libro più perchè se ne parlava in giro che per vero interesse. L'altro ieri, non so perchè, forse spinta dalla nostalgia per i libri, da quando mi sono immersa in Yves Rocher li ho un po', ahimè!, trascurati e non lo farò più, forse perchè siamo tutti in vacanza e il tempo per leggere con tranquillità accoccolata sul divano sotto la mia lampada nuova nel mio rinnovato angolino di casa con una fumante tisana a scaldarmi il cuore, aumenta, forse perchè mi sono resa conto di non aver ancora terminato il mio LeggiAmo 2014 e non mi piace prendere impegni e non portarli a termine, sta di fatto che la sera di Natale, dopo il pranzo in famiglia, dopo la gioia sul viso dei miei figli, dopo la pace dell'anima faticosamente ritrovata dopo un periodo un po' burrascoso umanamente parlando, lo apro e comincio a leggere. E, come ogni libro che ho aperto senza troppe aspettative mi ha sorpresa, colpita e arricchita. E' stato un po' come trovarsi servito su un piatto d'argento un unico proposito per questo 2015 ormai alle porte. Sarà un anno strepitoso perchè sarà tutto concentrato su una sola cosa: la ricerca della serenità. E allora avrò anche io i miei 10 minuti, mi sforzerò anche io, per 10 minuti ogni giorno, se non proprio tutti almeno ci proverò, di fare qualcosa che non ho mai fatto per rendermi conto che è proprio vero e non luogo comune che la vita, quella che conta, è fatta di tanti 10 minuti di piccole cose. E' fatta di tante cose belle che durano appena 10 minuti e che noi manco ci accorgiamo che esistano perchè siamo presi da tante e tante stupidaggini. Voglio passare l'anno nuovo dicendo alle persone cui voglio bene, quanto gliene voglio, voglio arricchirmi l'anima e il cuore di cose belle, di cose semplici, voglio sorridere tutti i giorni per almeno 10 minuti e voglio che i miei figli sorridano con me. Voglio trovare solo il bello che la vita ha da offrirmi, voglio leggere per sentire la mia mente aprirsi, voglio vedere le cose che mi circondano sempre in prospettiva e se non sarà quella giusta poco importa. A Natale, sui miei biglietti di auguri ho scritto questa frase:
"Quello che conta non sarà sotto l'albero.
Quello che conta lo troverai nell'aria, in un abbraccio, in un semplice sorriso"
L'ho sentita mia da subito così come ho sentito mio questo libro, pagina dopo pagina perchè da questo preciso momento della mia vita ho solo bisogno di 10 minuti ... e ritroverò, con loro, finalmente me stessa.
Buon Anno a tutti voi!!!

"Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perchè a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato ad un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere."

martedì 12 agosto 2014

CONSIGLIO LIBRESCO

Immagine dal web
Per chi mi conosce personalmente non è un segreto: amo la lavanda, la Provenza e ancora di più amo i libri. E a ben vedere tutto ciò che faccio rispecchia in pieno queste mie passioni. Amo la lavanda, l'ho piantata in giardino, mi rilassa il suo colore e mi tranquillizza il suo profumo, amo la Provenza per il suo stile di vita, per i fiori e per i paesaggi e non a caso Yves Rocher viene proprio da lì (tutto torna amiche mie..sempre!!!) e amo leggere, tanto da definirmi una lettrice compulsiva. Leggo di tutto, a parte gialli e fantasy e da quando ho fatto della lettura una vera passione che coltivo, praticamente, quotidianamente, mi sento una persona migliore. Più riflessiva, più disposta a vedere le cose sotto diverse angolazioni e anche, sì, concedetemelo, un po' più saggia. Quest'anno poi, ho partecipato ad un'iniziativa molto bella, proposta dal blog di  Lena e dal gruppo fb di cui faccio orgogliosamente parte La locanda dei libri. L'iniziativa si chiama Leggiamo 2014 e se volete saperne di più leggete qui.
Ecco, come tema per la lettura di Agosto c'era: LIBRI CHE PARLANO DI LIBRI, e, fra le mani, mi è proprio arrivato, senza che neanche lo cercassi più di tanto, questo. L'ho regalato al compleanno (che ve lo dico a fare, io adoro regalare libri!!!) ad una mia carissima amica e non appena Lena ha proposto il tema io non potevo scegliere altrimenti. Questo libro è capitato a fagiolo, come si suol dire. Nell'ultimo mese sono, purtroppo, venute a mancare parecchie persone che in un modo o nell'altro hanno fatto un pezzo di cammino con me e con loro se n'è andata anche una piccola parte di me. La morte...non dovrebbe spaventarci se solo la vedessimo per quello che è e invece ne siamo, o per lo meno io, terrorizzati. Che poi, se ci pensiamo bene chissà che non avessimo la stessa paura che abbiamo di morire quando dovevamo nascere e non avevamo la più pallida idea di cosa ci aspettava??. Comunque, questo libro è un toccasana per l'anima, fa riflettere, è delicato e io che l'ho finito giusto in questo momento, non vi mento se vi dico che sarei disposta a ricominciarlo all'istante. Un libro che non parla solo di morte ma di Amore (saranno in qualche modo legati???). L'Amore in tutte le sue sfaccettature, la passione, la paura, il terrore di soffrire e tutte quelle cose che chi è stato innamorato almeno una volta nella vita conosce bene. Cosa centrano i libri in questo libro direte voi? Beh, il protagonista è un libraio, tanto per cominciare, ma non un libraio qualunque. E' il titolare di una vera e propria farmacia Letteraria (ApoTeche quanto vi ho pensato, leggendolo!!!) galleggiante...che sostiene che per ogni malattia, per ogni disturbo dell'anima c'è un libro che fa al caso suo e io sono fermamente convinta che sia verissimo...insomma, un libro affascinante da non perdervi!!!

Una piccola libreria a Parigi
di Nina George
Ed. Sperling & Kupfer
€. 16.90
disponibile anche in E-book a €. 9.99

"Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la FARMACIA LETTERARIA: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun'anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora lui vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la portinaia che sa tutto di tutti, la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per il vicinato, il giovanissimo scrittore di successo che però ora è in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti salvo se stesso. Finchè decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
Un romanzo tenerissimo e pieno di speranza, con un protagonista che ha tutto lo charme di un affascinante libraio francese. Un'appassionante e indimenticabile storia d'amore nelle atmosfere incantevoli di Parigi e della Provenza. Un inno alla lettura: che non è un hobby solitario, bensì la più bella delle attività sociali.
<<Che cosa stai leggendo?>>
Nessuna conversazione inizierà in modo altrettanto promettente."

martedì 29 luglio 2014

E' COSI' LIEVE IL TUO BACIO SULLA FRONTE OVVERO 29 LUGLIO 1983

Quando ho aperto questo blog ho specificato che volevo usarlo per promuovere e far conoscere la mia nuova "attività", ovvero i prodotti Yves Rocher e mettervi al corrente delle offerte, dei prodotti novità e di tutto quello che riguarda l'azienda e la possibilità che da ad ognuna di noi di diventare Consigliera di Bellezza permettendoci di guadagnare qualcosina e ritagliarci uno spazio tutto nostro. Ho anche detto però che mi sarebbe piaciuto farlo diventare una specie di salottino non monotematico ma vario. In cui mi racconto e mi diverto. E ho inoltre detto che sono un'amante della lettura, anzi, più che una semplice amante mi definirei una vera e propria lettrice compulsiva. Leggo di tutto e assorbo ogni singola parola che il libro del momento mi propina per aprirmi la mente, per aiutarmi a capire un po' di più questo mondo e le persone che mi circondano e soprattutto per vedere le cose da angolazioni diverse. E poi quando leggo adoro condividere ciò che ho letto e adoro recensire libri. Chi mi conosce lo sa, ogni anno io il 23 maggio e il 18 luglio, sui blog che ho avuto, sui miei profili fb e twitter ho sempre ricordato due grandi uomini che sono parte ormai di ognuno di noi: Giovanni Falcone, sua moglie, e gli uomini della sua scorta e Paolo Borsellino e la sua scorta. Bene da oggi, voglio aggiungere ai miei ricordi anche Rocco Chinnici, un magistrato che ha lavorato al loro fianco e che ha avuto per primo, si può dire, l'idea del Maxi Processo alla mafia che poi non ha potuto vedere realizzato perchè il 29 luglio del 1983 una 126 verde imbottita di tritolo lo aspettava proprio fuori il portone di casa sua per farlo saltare in aria. Ci hanno poi pensato Giovanni e Paolo, appunto, a realizzare quel Maxi Processo e sappiamo tutti bene quanto è costato anche a loro. Ecco, in questo meraviglioso libro, Caterina Chinnici, la figlia, ci fa conoscere Rocco non solo come integerrimo magistrato ma anche come tenero uomo, papà e marito e ne viene fuori un ritratto delicato e tenero che, soprattutto nella conclusione, mi ha commossa fino alle lacrime.
"Ci siamo protetti per 30 anni dietro uno scudo di riservatezza, ma mi sono detta che forse era il momento di raccontarlo, questo giudice, dandogli sulla carta la forma che ha per me e che riconosco come sua: con tanto di manone e voce tonante, con la delicatezza struggente che usava con tutti noi e la forza incrollabile che ci ha tenuto in piedi anche dopo la sua morte. Non è semplice per me farlo: per 30 anni ho protetto tutto di lui, compreso il mio dolore. Scrivere, svolgendo la storia della mia famiglia come un gomitolo, spolverando ricordi, mi fa sentire sul punto di andare in mille pezzi. Però, dopo tante commemorazioni istituzionali, che di Rocco Chinnici raccontano solo il magistrato, sono stata costretta a chiedermi se non valesse la pena uscire allo scoperto, rischiare, ma farlo vivere ancora una volta, il mio papà."

E' così lieve il tuo bacio sulla fronte
di Caterina Chinnici
Strade Blu Mondadori
€. 16.50
disponibile anche in E-book

"Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone Federico a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato viveva insieme alla moglie e ai figli. Rocco Chinnici era da tempo nel mirino. Innovatore e precursore dei tempi, aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L'anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di "pool antimafia".
La storia ci tramanda come e perchè Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, la figlia primogenita - a sua volte giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta - sceglie di raccontare la loro vita <<di prima>>, serena nonostante le difficoltà, e la loro vita <<dopo>>.Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l'unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato."

Le nostre anime di notte

Se io leggo la parola "Anima" è finita ... mi lascio rapire proprio. Dove c'è Anima c'è bellezza, dove c'è Anima c...