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sabato 3 settembre 2016

CAOS CALMO

FOTO MIA
L'estate 2016 per me è stata l'estate dell'hastag #voglioviverecosìcolsoleinfronte. Ed è stata in effetti un'estate illuminante sotto tutti i punti di vista.
Ora siamo a settembre e, sebbene, io non sia affatto pronta a ricominciare con la routine quotidiana, ahimè mi devo adattare per cui ...
Pronti ... Partenza ... Via!!!
L'anno scorso l'ho comprato, poi l'ho messo in libreria a decantare avvolto nel suo cellophane di protezione, non sia mai che per sbaglio lo aprissi ;-) ... quest'anno invece ... intanto oggi l'ho preso in mano. Lunedì toglierò il cellophane e via ... si parte con il fitness casalingo. Ma non è finita qua, che credete. Martedì mi butterò (nel vero senso del termine!) in una nuova avventura. Vincerò la mia paura folle dell'acqua!!! Mi iscriverò ad un corso di nuoto e giuro che non è uno scherzo. Ho detto che è stata un'estate illuminante.
Sì da questo settembre la filosofia è "prendermi cura di me".
Comincio col corpo per arrivare alla mente. Come molti sanno ho due figli in età scolare che ho deciso di seguire nel loro cammino. Decisamente impegnativo ma tant'è in quante lo facciamo ... Ho un babbo ( ... dove babbo è voluto anche se io lo chiamo papà ma si sa, io sono Toscana inside giusto Lu???? ;-) ) di 74 anni che vive da solo ed è moooolto ma mooooolto viziato e io, fin che c'è (e spero ancora per tanto!!) mi sono presa l'impegno di seguirlo cosicchè altro che io, la figlia, lo definirei piuttosto il mio terzo figlio, quello più impegnativo perchè gli altri due mi obbediscono (si fa per dire!!!)  lui invece è un cane sciolto ... non abbaia e non morde ma mi tocca (scelta mia per carità) fargli da colf, da lavandaia, da tutto fare insomma e seppur io lo faccia con tutto il mio amore di figlia alle volte mi pesa ... eccome se mi pesa.... ed è per questo che sommersa da tutte queste cose e sommersa dai meccanismi malsani che si incontrano quotidianamente tra le persone (invidia, gelosie, maldicenze, discussioni ecc.ecc ...), ho deciso che io voglio dissociarmi da tutto ciò che non mi fa star bene. Voglio il meglio per me e per la mia famiglia. Oggi quindi ho rispolverato il mio blog con una nuova lezione imparata anche in questo campo ... negli anni ne ho aperti e chiusi parecchi perchè per inesperienza o ingenuità non ho saputo gestirli. Mi sono lasciata condizionare dai giudizi, alcuni anche cattivi, di chi ci capitava dentro e leggeva. Forse non mi ero resa conto che io scrivevo sul mio computer ma ciò che scrivevo poteva essere letto da chiunque ed è capitato che, pur mai facendo nomi, qualche amico o meglio "presunto tale" si sentisse chiamato in causa e mi abbia così pesantemente giudicata. La domanda che mi facevano per la maggiore era <<Ma non hai proprio niente da fare per scrivere su un blog??? A che pro poi?>> E io, che patisco (o pativo???) il giudizio altrui ci rimanevo male e li chiudevo ripromettendomi di non aprirne più. In più, e forse un po' di vero c'era, era diventato un continuo tenere d'occhio il numero dei seguaci e quando, con questo blog, non saliva, ho abbandonato. Poi è arrivata l'estate 2016 ... un anno non bello e credo che finirà anche peggio ma questa è un'altra storia ... e con l'estate 2016 ho capito che voglio scrivere sul mio blog per me stessa, perchè mi piace raccontarmi, perchè adoro leggere e recensire libri, a periodi adoro cucinare e condividere le ricette e adoro scrivere. E chi se ne frega se non mi leggerà nessuno ... questo ricomincerà ad essere "IL MIO PICCOLO ANGOLO DI MONDO ... complicato in semplicità!!!"
Alla prossima ....

domenica 8 febbraio 2015

IL SENTIERO DEI PROFUMI

Quando leggi un libro e arrivi all'ultima pagina e piangi di commozione, sei certa di esserti imbattuta in un bel libro, quando arrivi alla fine e ti dispiace da morire esserci arrivata perchè da domani i protagonisti non ti faranno più compagnia, sei più che certa di esserti imbattuta in un libro meraviglioso ... Ecco, tutto questo è successo proprio a me ieri sera quando ho letto la trecentoottantaseiesima pagina e ho desiderato ardentemente che ce ne fossero altre 386 per non doverlo chiudere e archiviare tra i libri, aihmè, ormai letti.

Il sentiero dei profumi
di Cristina Caboni
Garzanti 
€. 14.90

"Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell'amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze di fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: 
l'iris regala fiducia,
la mimosa dona la felicità,
la vaniglia protegge,
la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai.
Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n'è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su se stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni.
Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi, la capitale del profumo, dove le fragranze si preparano ancora secondo un'arte antica. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità.
Ma non è ancora riuscita a creare l'essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C'è un'unica persona che ha la chiave per entrare nella sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perchè anche il seme più acerbo, quando il sole arriva a riscaldarlo, trova la forza di sbocciare. 
Il sentiero dei profumi è un debutto italiano che è già un fenomeno editoriale internazionale. Conteso in patria dagli editori, è stato venduto in tutta Europa. Cristina Caboni è un'autrice che conquista ed emoziona, che commuove e stupisce. E lo fa con una storia indimenticabile sulle insicurezze dell'animo umano e sul coraggio per affrontarle. Sulle cicatrici del passato che solo l'amore più profondo può rimarginare."

Già, le cicatrici del passato. Ne so qualcosa. Da sempre sono affascinata dall'animo umano e da quello che in esso si racchiude. Da sempre sono affascinata da Parigi e dalla magia che emana solo ad evocarla e da poco, invece, da quando ho iniziato la mia avventura in Yves Rocher, e quindi neanche un anno sono affascinata dai profumi. Parole come Neroli, Lavanda, Iris, Bergamotto, fino ad un po' di tempo fa non mi dicevano niente e poi, per magia ho iniziato a conoscerle e non documentandomi ma semplicemente annusando e ho capito il potere che può avere un profumo. Ti ricorda situazioni, momenti che avevi relegato in un angolo, emozioni a cui non davi voce per paura che facessero ancora male ma che invece, oltre che a far male ti fanno crescere e ti spingono a voler ad ogni costo riscattarti e a trovare ad ogni costo te stessa per assaporare finalmente quella parola che per tanti anni non hai conosciuto: felicità!

martedì 30 dicembre 2014

E 2015 SIA ...

Immagine dal web


Il 2014 sta preparandosi per diventare solo un ricordo, scrivo ora perchè domani sicuramente ci saranno tante cose da fare. Si chiamano bilanci ma a me piace chiamarli solo considerazioni. E' stato un anno, per fortuna, senza infamia e senza lode. In famiglia siamo stati tutti bene e per fortuna nessuno ci ha lasciato. E già solo per questo è stato un grande anno. Voglio ringraziare pubblicamente tutte le persone che lo hanno vissuto con me e in particolar modo ringrazio di cuore Barbara che mi ha aperto le porte sul mondo Yves Rocher e senza saperlo mi ha regalato un diversivo nella mia vita di mamma casalinga non indifferente. Voglio ringraziare Daniela, una personcina deliziosa che è entrata nella mia vita a maggio e spero ci rimanga per tanto tanto tempo, non solo come mia responsabile di zona ma anche come Amica. Dopo esperienze poco piacevoli ho cercato tanto e senza successo delle amiche e poi, (la vita è così ti sorprende quando non ci credi o speri più), quando ho smesso di cercarle affannosamente regalando l'anima a persone che non se ne facevano niente, mi sono accorta che invece di cercare e cercare mi bastava solo fare attenzione a chi mi circondava. E allora ringrazio di cuore Valentina che con il suo modo di essere sento particolarmente vicina. Ringrazio Lucia che è stata il mio supporto per tutto l'anno sorbendosi le mie giornate sì, ma anche le tante no che si sono avvicendate. Ringrazio Manuela  e Gian Luca, gli amici che, arrivati a 40 anni e anche di più, ci si sceglie con consapevolezza, non solo più perchè ci si è simpatici e basta. Ringrazio infinitamente mia sorella Cristina. Senza di lei la mia vita non sarebbe la stessa. E ringrazio Serena, Elena, SilviaLauraGraziaSilviaSimonaElena, Annamaria, Eralda, Silvia, Raffaella e tutte le persone che ho incontrato in questi 365 giorni e mi hanno fatto sorridere, riflettere e pensare che, anche quando mi ci sento, sola non lo sono per niente. Ringrazio il mio parroco per quello che mi trasmette ogni volta che lo sento predicare. Ringrazio mio marito e i miei figli che sono tutta la mia vita, senza di loro non sarei nulla. Il mio entusiasmo e la mia voglia di sorridere, sempre e comunque, li devo solo ed esclusivamente a loro. E infine sì, ringrazio anche tutti coloro che in questo anno mi hanno delusa, mi hanno sbattuto le porte in faccia, non hanno voluto vedere le mai mano tesa, mi hanno insultata e offesa perchè hanno reso solo più chiaro come io non voglio essere.
A tutti voi auguro un 2015 in Serenità ...passato insieme!
Buon anno ...

domenica 28 dicembre 2014

PER DIECI MINUTI di CHIARA GAMBERALE

Ho sempre pensato che i libri che si leggono non arrivino a caso nella tua libreria o meglio, arrivino sotto i tuoi occhi in un momento preciso e particolare della tua vita proprio perchè ti devono dire o lasciare qualcosa proprio in quel preciso momento lì e in nessun altro. Ora ne sono proprio convinta...tanti mesi fa ho inserito nel mio Kobo questo libro più perchè se ne parlava in giro che per vero interesse. L'altro ieri, non so perchè, forse spinta dalla nostalgia per i libri, da quando mi sono immersa in Yves Rocher li ho un po', ahimè!, trascurati e non lo farò più, forse perchè siamo tutti in vacanza e il tempo per leggere con tranquillità accoccolata sul divano sotto la mia lampada nuova nel mio rinnovato angolino di casa con una fumante tisana a scaldarmi il cuore, aumenta, forse perchè mi sono resa conto di non aver ancora terminato il mio LeggiAmo 2014 e non mi piace prendere impegni e non portarli a termine, sta di fatto che la sera di Natale, dopo il pranzo in famiglia, dopo la gioia sul viso dei miei figli, dopo la pace dell'anima faticosamente ritrovata dopo un periodo un po' burrascoso umanamente parlando, lo apro e comincio a leggere. E, come ogni libro che ho aperto senza troppe aspettative mi ha sorpresa, colpita e arricchita. E' stato un po' come trovarsi servito su un piatto d'argento un unico proposito per questo 2015 ormai alle porte. Sarà un anno strepitoso perchè sarà tutto concentrato su una sola cosa: la ricerca della serenità. E allora avrò anche io i miei 10 minuti, mi sforzerò anche io, per 10 minuti ogni giorno, se non proprio tutti almeno ci proverò, di fare qualcosa che non ho mai fatto per rendermi conto che è proprio vero e non luogo comune che la vita, quella che conta, è fatta di tanti 10 minuti di piccole cose. E' fatta di tante cose belle che durano appena 10 minuti e che noi manco ci accorgiamo che esistano perchè siamo presi da tante e tante stupidaggini. Voglio passare l'anno nuovo dicendo alle persone cui voglio bene, quanto gliene voglio, voglio arricchirmi l'anima e il cuore di cose belle, di cose semplici, voglio sorridere tutti i giorni per almeno 10 minuti e voglio che i miei figli sorridano con me. Voglio trovare solo il bello che la vita ha da offrirmi, voglio leggere per sentire la mia mente aprirsi, voglio vedere le cose che mi circondano sempre in prospettiva e se non sarà quella giusta poco importa. A Natale, sui miei biglietti di auguri ho scritto questa frase:
"Quello che conta non sarà sotto l'albero.
Quello che conta lo troverai nell'aria, in un abbraccio, in un semplice sorriso"
L'ho sentita mia da subito così come ho sentito mio questo libro, pagina dopo pagina perchè da questo preciso momento della mia vita ho solo bisogno di 10 minuti ... e ritroverò, con loro, finalmente me stessa.
Buon Anno a tutti voi!!!

"Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perchè a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato ad un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere."

domenica 12 ottobre 2014

LA MANO TESA

Non saprei contare quante volte nella mia vita ho teso la mano...tante, anzi tantissime. Quante volte avrei voluto che la tendessero a me ma raramente e successo. La domanda più frequente che mi faccio, o meglio, che mi facevo era "Ma dove sbaglio?" Ora ho capito che non è questione di sbagliare ma solo di porsi o immergersi nelle situazioni in un modo piuttosto che in un altro e ho capito che non è  solo perchè io la penso in un modo che quello sia giusto in assoluto; ma semplicemente è quello più giusto per me, per la mia persona. Sono sempre stata una a cui le amicizie esclusive andavano strette e ancora oggi è così. Non posso pensare di frequentare sempre e solo determinate persone precludendomi la possibilità di frequentarne altre e da queste imparare, ed è per questo che da ragazza giravo in più gruppi. Non per convenienza o per interesse ma perchè in ognuno di loro c'era qualcuno con cui mi trovavo bene e perchè pensavo e penso che a seconda dei periodi che si vivono si possa trovare giovamento o consiglio non sempre dalle stesse persone. Ebbene, in passato sono stata "accusata di usare le persone". Ricordo quanto mi ferì quella frase dettami da una persona di cui avevo molta stima e provavo anche affetto. Non era così e non lo sarà mai. Ma se questa persona mi vedeva così forse era perchè non sentiva l'esigenza di andare oltre il suo pensiero su di me, di conoscermi per quella che ero e sono e allora a un certo punto te ne fai una ragione. E allora smetti di considerare le persone amiche, solo perchè il tuo cuore sente che queste sono quello per te. Smetti di pensare che alcune persone non è possibile cancellarle dal cuore, perchè vedi che loro ti hanno cancellata con un "sinceramente manco mi vieni più in  mente" e a quel punto smetti di tendere le mani e di aspettare che ti vengano tese. Non si vive meglio e non si soffre di meno semplicemente viene spontaneo parlare con molti e essere amica di pochi, andare per la mia strada, possibilmente con il sorriso sulle labbra ma non aspettarsi niente da nessuno. Le persone meravigliose che incontri, non sono quelle che hai cercato affannosamente ma sono quelle che ti sono capitate mentre tu eri impegnato in altre faccende e sono quelle che ti scegli senza pensarci troppo su, solo perchè sai che sono proprio loro quelle che ti fanno star bene, quelle che non ti giudicano, quelle che vanno oltre al fatto che non sei sempre con loro ma si chiedono come mai. Quelle che non ti rinnegano mai, pur conoscendoti a 360 gradi o quasi. Quelle che ti vogliono bene per quella che sei, anzi, nonostante quella che sei.

martedì 7 ottobre 2014

IO, TE E ...

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli ma non avessi Amore, sarei come il bronzo che risuona o il cimbalo che tintinna.
E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza; se anche possedessi una fede così grande da trasportare le montagne, ma non avessi Amore,
IO NON SAREI NULLA.
E se anche distribuissi tutti i miei averi ai poveri e offrissi il mio corpo perchè fosse bruciato ma non avessi Amore, niente di tutto ciò mi gioverebbe. 
L'amore è paziente, è benigno,
l'amore non arde di gelosia,
non si vanagloria,
non si insuperbisce, non si comporta in maniera sconveniente, non persegue il proprio interesse, non si indigna, non nutre alcun risentimento per il male ricevuto, non si rallegra dell'ingiustizia, ma gioisce della verità. 
Tutto ammette, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
L'amore non avrà mai fine. 
Ora dunque rimangono 
La Fede, la Speranza e l'Amore.
Questi tre.
Ma quello più importante di tutti è l'Amore."

Perchè anche guardare Beautiful mentre si sbaccellano fagioli ha i suoi lati positivi se all'ennesimo matrimonio di Brooke e Ridge la figlia legge questa meravigliosa lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi e mi riporta in mente, oltre che bellissimi momenti, anche preziosissime verità!

giovedì 25 settembre 2014

venerdì 5 settembre 2014

CERVICALE ... QUESTA SCONOSCIUTA!!!!

Immagine dal web
Giovedì scorso sono andata ad un Evento organizzato dalla mia responsabile Yves Rocher per tutte le Clienti Privilegiate e le Consigliere di bellezza. Mi è molto piaciuto. E' stata una lezione teorica per truccarsi ma alla fine ognuna delle partecipanti è tornata a casa non solo con un ombretto regalo in più ma anche con una piccola dimostrazione della giornata sul viso. Io per esempio sono tornata a casa con le occhiaie, che aihmè avevo, perfettamente coperte e con il fondotinta in polvere steso perfettamente sul viso con un effetto luminoso e omogeneo e...col mal di testa!!! L'evento era in un bar e io sentivo corrente proprio sul collo tanto che ad un certo punto ho detto alla mia vicina:
<<Io domani sarò tutta dura col collo!!!>>
Magari mi fossi solo presa un banale torcicollo...il giorno dopo, venerdì precisamente, avevo un capogiro che al confronto andare sulle montagne russe non è niente, una nausea indescrivibile e continuavo ad avere il mal di testa del giorno prima. Diagnosi: CERVICALE!
Mi era già capitato di avere dei giramenti di testa ma molto lievi. Da dover stare a letto, senza poter muovere la testa e senza poter mangiare per 3 lunghissimi giorni però no e quindi del tutto impreparata non sapevo cosa prendere, cosa fare e soprattutto quanto ci avrebbe messo a passarmi. Era venerdì, il dottore non c'era e allora ho aspettato documentandomi e facendo tesoro di tutti i consigli che mi sono arrivati via facebook da parecchie di voi e vi ringrazio infinitamente.
Citazione:
L'artrosi cervicale è un comune disturbo doloroso provocato dal deterioramento dei dischi invertebrali della zona cervicale.
...e fin qui ci siamo. Mi consola già il fatto che il sito che ho consultato (www.scienzaesalute.blogosfere.it) mi dice che non è l'età che fa la differenza. Io già mi lamentavo che da quando ho compiuto 40 anni ne ho sempre una aggiungendoci pure questa e invece ho scoperto che si tratta di usura. Ovvero i dischi invertebrali delle vertebre cervicali si deteriorano anzitempo (che chiulo!!!) e provocano un'infiammazione delle articolazioni con dolori che arrivano fino alle spalle e malesseri associati tra i quali nausea, irrigidimento muscolare e mal di testa (Le ho...tutte!!!!).
Tutta colpa, in primis, della mia postura, mio marito me lo ripete sempre. Non ho una postura corretta delle spalle, che tendono a scendere, e in più porto sempre scarpe basse, rasoterra che non mi facilitano a stare dritta con la schiena sicchè... poi sicuramente vengono anche le correnti d'aria o i colpi di freddo.
La bella (0____0) notizia: NON SI GUARISCE!!! Mi devo rassegnare a conviverci????
Non solo, devo proprio cambiare tutte le mie malsane abitudini tipo stare con le spalle curve, non fare attività fisica (bradipo io!!!) e fare esercizi per il collo.
Ragazze ma proprio a me???? Vabbè...intanto ora sto molto meglio ed è già qualcosa per tutto il resto....mi attrezzerò!!!! Perchè io, male così non voglio mica più starci !!!
Alla prossima e buon week end....

giovedì 21 agosto 2014

LA MIA VITA CON FIGLI



Io: << Riccardo!!! Hai letto un po' almeno oggi???>>
Francesco: <<Oh per carità!!!>>

Sempre Io l'altra sera seduta sul divano con un libro in mano:
<< Riccardo, IO sto leggendo ... IO!!!>>
e Riccardo: << Ah scusa mamma, allora non ti disturbo!!!>> 0_________0

...li adoro!!!

martedì 12 agosto 2014

CONSIGLIO LIBRESCO

Immagine dal web
Per chi mi conosce personalmente non è un segreto: amo la lavanda, la Provenza e ancora di più amo i libri. E a ben vedere tutto ciò che faccio rispecchia in pieno queste mie passioni. Amo la lavanda, l'ho piantata in giardino, mi rilassa il suo colore e mi tranquillizza il suo profumo, amo la Provenza per il suo stile di vita, per i fiori e per i paesaggi e non a caso Yves Rocher viene proprio da lì (tutto torna amiche mie..sempre!!!) e amo leggere, tanto da definirmi una lettrice compulsiva. Leggo di tutto, a parte gialli e fantasy e da quando ho fatto della lettura una vera passione che coltivo, praticamente, quotidianamente, mi sento una persona migliore. Più riflessiva, più disposta a vedere le cose sotto diverse angolazioni e anche, sì, concedetemelo, un po' più saggia. Quest'anno poi, ho partecipato ad un'iniziativa molto bella, proposta dal blog di  Lena e dal gruppo fb di cui faccio orgogliosamente parte La locanda dei libri. L'iniziativa si chiama Leggiamo 2014 e se volete saperne di più leggete qui.
Ecco, come tema per la lettura di Agosto c'era: LIBRI CHE PARLANO DI LIBRI, e, fra le mani, mi è proprio arrivato, senza che neanche lo cercassi più di tanto, questo. L'ho regalato al compleanno (che ve lo dico a fare, io adoro regalare libri!!!) ad una mia carissima amica e non appena Lena ha proposto il tema io non potevo scegliere altrimenti. Questo libro è capitato a fagiolo, come si suol dire. Nell'ultimo mese sono, purtroppo, venute a mancare parecchie persone che in un modo o nell'altro hanno fatto un pezzo di cammino con me e con loro se n'è andata anche una piccola parte di me. La morte...non dovrebbe spaventarci se solo la vedessimo per quello che è e invece ne siamo, o per lo meno io, terrorizzati. Che poi, se ci pensiamo bene chissà che non avessimo la stessa paura che abbiamo di morire quando dovevamo nascere e non avevamo la più pallida idea di cosa ci aspettava??. Comunque, questo libro è un toccasana per l'anima, fa riflettere, è delicato e io che l'ho finito giusto in questo momento, non vi mento se vi dico che sarei disposta a ricominciarlo all'istante. Un libro che non parla solo di morte ma di Amore (saranno in qualche modo legati???). L'Amore in tutte le sue sfaccettature, la passione, la paura, il terrore di soffrire e tutte quelle cose che chi è stato innamorato almeno una volta nella vita conosce bene. Cosa centrano i libri in questo libro direte voi? Beh, il protagonista è un libraio, tanto per cominciare, ma non un libraio qualunque. E' il titolare di una vera e propria farmacia Letteraria (ApoTeche quanto vi ho pensato, leggendolo!!!) galleggiante...che sostiene che per ogni malattia, per ogni disturbo dell'anima c'è un libro che fa al caso suo e io sono fermamente convinta che sia verissimo...insomma, un libro affascinante da non perdervi!!!

Una piccola libreria a Parigi
di Nina George
Ed. Sperling & Kupfer
€. 16.90
disponibile anche in E-book a €. 9.99

"Jean Perdu ha cinquant'anni e una libreria galleggiante ormeggiata sulla Senna, la FARMACIA LETTERARIA: per lui, infatti, ogni libro è una medicina dell'anima. Da ventun'anni vive nel ricordo dell'amata Manon, arrivata a Parigi dalla Provenza e sparita all'improvviso lasciandogli soltanto una lettera, che Jean non ha mai avuto il coraggio di aprire. Ora lui vive solo in un palazzo abitato dai personaggi più vari: la portinaia che sa tutto di tutti, la pianista solitaria che improvvisa concerti al balcone per il vicinato, il giovanissimo scrittore di successo che però ora è in crisi creativa, la bella signora malinconica tradita e abbandonata dal marito fedifrago. Per ciascuno Jean Perdu trova la cura in un libro: per tutti salvo se stesso. Finchè decide di mettersi in viaggio per cercare la donna della sua vita. Verso la Provenza e una nuova felicità.
Un romanzo tenerissimo e pieno di speranza, con un protagonista che ha tutto lo charme di un affascinante libraio francese. Un'appassionante e indimenticabile storia d'amore nelle atmosfere incantevoli di Parigi e della Provenza. Un inno alla lettura: che non è un hobby solitario, bensì la più bella delle attività sociali.
<<Che cosa stai leggendo?>>
Nessuna conversazione inizierà in modo altrettanto promettente."

martedì 29 luglio 2014

E' COSI' LIEVE IL TUO BACIO SULLA FRONTE OVVERO 29 LUGLIO 1983

Quando ho aperto questo blog ho specificato che volevo usarlo per promuovere e far conoscere la mia nuova "attività", ovvero i prodotti Yves Rocher e mettervi al corrente delle offerte, dei prodotti novità e di tutto quello che riguarda l'azienda e la possibilità che da ad ognuna di noi di diventare Consigliera di Bellezza permettendoci di guadagnare qualcosina e ritagliarci uno spazio tutto nostro. Ho anche detto però che mi sarebbe piaciuto farlo diventare una specie di salottino non monotematico ma vario. In cui mi racconto e mi diverto. E ho inoltre detto che sono un'amante della lettura, anzi, più che una semplice amante mi definirei una vera e propria lettrice compulsiva. Leggo di tutto e assorbo ogni singola parola che il libro del momento mi propina per aprirmi la mente, per aiutarmi a capire un po' di più questo mondo e le persone che mi circondano e soprattutto per vedere le cose da angolazioni diverse. E poi quando leggo adoro condividere ciò che ho letto e adoro recensire libri. Chi mi conosce lo sa, ogni anno io il 23 maggio e il 18 luglio, sui blog che ho avuto, sui miei profili fb e twitter ho sempre ricordato due grandi uomini che sono parte ormai di ognuno di noi: Giovanni Falcone, sua moglie, e gli uomini della sua scorta e Paolo Borsellino e la sua scorta. Bene da oggi, voglio aggiungere ai miei ricordi anche Rocco Chinnici, un magistrato che ha lavorato al loro fianco e che ha avuto per primo, si può dire, l'idea del Maxi Processo alla mafia che poi non ha potuto vedere realizzato perchè il 29 luglio del 1983 una 126 verde imbottita di tritolo lo aspettava proprio fuori il portone di casa sua per farlo saltare in aria. Ci hanno poi pensato Giovanni e Paolo, appunto, a realizzare quel Maxi Processo e sappiamo tutti bene quanto è costato anche a loro. Ecco, in questo meraviglioso libro, Caterina Chinnici, la figlia, ci fa conoscere Rocco non solo come integerrimo magistrato ma anche come tenero uomo, papà e marito e ne viene fuori un ritratto delicato e tenero che, soprattutto nella conclusione, mi ha commossa fino alle lacrime.
"Ci siamo protetti per 30 anni dietro uno scudo di riservatezza, ma mi sono detta che forse era il momento di raccontarlo, questo giudice, dandogli sulla carta la forma che ha per me e che riconosco come sua: con tanto di manone e voce tonante, con la delicatezza struggente che usava con tutti noi e la forza incrollabile che ci ha tenuto in piedi anche dopo la sua morte. Non è semplice per me farlo: per 30 anni ho protetto tutto di lui, compreso il mio dolore. Scrivere, svolgendo la storia della mia famiglia come un gomitolo, spolverando ricordi, mi fa sentire sul punto di andare in mille pezzi. Però, dopo tante commemorazioni istituzionali, che di Rocco Chinnici raccontano solo il magistrato, sono stata costretta a chiedermi se non valesse la pena uscire allo scoperto, rischiare, ma farlo vivere ancora una volta, il mio papà."

E' così lieve il tuo bacio sulla fronte
di Caterina Chinnici
Strade Blu Mondadori
€. 16.50
disponibile anche in E-book

"Il 29 luglio 1983 la mafia fa esplodere un'autobomba in via Pipitone Federico a Palermo: muoiono il giudice Rocco Chinnici, gli uomini della sua scorta e il portiere dello stabile dove il magistrato viveva insieme alla moglie e ai figli. Rocco Chinnici era da tempo nel mirino. Innovatore e precursore dei tempi, aveva intuito che, per contrastare efficacemente il fenomeno mafioso, era necessario riunire differenti filoni di indagine, comporre tutte le informazioni e le conoscenze che ne derivavano. Per farlo, riunì sotto la sua guida un gruppo di giudici istruttori: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Giuseppe Di Lello. L'anno dopo la sua morte, questo gruppo prenderà il nome di "pool antimafia".
La storia ci tramanda come e perchè Rocco Chinnici sia stato ucciso. Ci tramanda un eroe. A lui però non sarebbe piaciuto essere chiamato così. Era prima di tutto un uomo, un padre, cui è toccata in sorte una vita straordinaria, o forse un destino, che lui ha scelto di assecondare fino alle estreme conseguenze. Dopo decenni di silenzio, la figlia primogenita - a sua volte giudice, a sua volta impegnata nella lotta alla mafia, a sua volta sotto scorta - sceglie di raccontare la loro vita <<di prima>>, serena nonostante le difficoltà, e la loro vita <<dopo>>.Sceglie di raccontare come lei, i suoi fratelli e la madre abbiano imparato nuovamente a vivere e siano riusciti a decidere di perdonare: l'unico modo per sentirsi degni del messaggio altissimo di un padre e un marito molto amato."

lunedì 28 luglio 2014

OUTFIT DA MATRIMONIO

Immagine dal web
Andare ad un matrimonio, si sa, per noi donne comporta una serie di fatiche non indifferenti. Trucco, parrucco, scelta dell'abito, delle scarpe, della borsa, degli accessori manco dovessimo, ogni volta, sposarci noi. Premetto che io adoro andare ai matrimoni e tutto quello che ne deriva. Quest'anno, dopo parecchio tempo, finalmente in famiglia, si è sposata la cugina di mio marito, il 12 luglio precisamente e allora la macchina dei preparativi si è messa in moto nell'ilarità di mio marito che in un niente si è comprato giacca, pantaloni, camicia, cravatta e scarpe mentre io ero ancora indecisa sulla scelta del colore dell'abito. La scelta verteva su due colori: rosa cipria o verde smeraldo. Forte del fatto che ero appena tornata dal mare e potevo sfoggiare un'abbronzatura non dico invidiabile ma poco ci mancava...(modesta io!!!). Comunque trovare il tutto è stato tutto fuorchè una passeggiata. In un negozio avrei trovato un paio di scarpe favolose ma inutile prenderle se ancora non avevo deciso il colore del vestito e poi, quando finalmente ho optato per il verde smeraldo trovare il modello che volevo io è stato impossibile. Io purtroppo non sono dotata di fondoschiena e quindi aboliti i vestiti lunghi che mi fanno sembrare una gruccia nell'armadio e ovviamente tutti i vestiti verde smeraldo che trovavo erano lunghi fino ai piedi: bocciati. Alla fine, sono scesa a compromessi e il risultato, pur stravolgendo il modello del vestito, la scarpa che volevo abbinarci e aggiungiamo che quel giorno c'erano la bellezza di 15 gradi e quindi sono stata costretta ad indossare il coprispalle non solo il tempo della cerimonia, il risultato mi è piaciuto un sacco. E il tutto anche risparmiando parecchio visto che nel frattempo erano cominciati i saldi. Dunque, alla fine ho scelto questo abito
Corto leggermente sopra il ginocchio, chiuso intorno al collo e con schiena scoperta. Per questo motivo sotto ho messo un reggiseno che legasse proprio dietro al collo per evitare che si vedessero le spalline, poco estetiche. Devo dire che la chiusura intorno al collo del reggiseno non è proprio il massimo ma tant'è...per essere belle bisogna sempre soffrire un po'!!! Come si nota l'abito intorno al collo ha un ornamento che sostituisce qualsiasi gioiello o collana rendendolo luminoso, o almeno a me pareva così.
 Visti i gradi, 15° al 12 luglio, sulle spalle ho messo un coprispalle rosa cipria, con un leggero volant sul davanti e con manica lunga e questa scelta obbligata alla fine mi ha anche risolto il problema delle scarpe. Le ho trovate a Saluzzo, in un negozio che adoro. Non le volevo tacco 12, anche se le adoro. Intanto perchè se ne compravo un'altro paio alto così le avrei usate quel giorno e poi rimesse in armadio assieme alle innumerevoli che ho già e che non si possono di certo definire comode per correre dietro ai miei due pargoletti, ma nemmeno le volevo troppo basse e alla fine anche qui, ho trovato il giusto compromesso e ho comprato queste:
E alla fine ancora, la scelta di queste scarpe bicolor mi hanno risolto il problema della borsa. Volevo una pochette ma di che colore???? Ho pensato, fascia della scarpe uguale al coprispalle, contorno delle scarpe uguale alla pochette e pochette nera è stata.
La mia mitica parrucchiera mi ha raccolto i capelli in un'acconciatura molto carina che neanche al mio matrimonio avevo bella così e, per il make up, mi sono affidata al fai da te.

Niente fondotinta, che intanto l'abbronzatura ha fatto tutto da sola, e poi, col caldo avevo paura mi si squagliasse. Non ho corso questo pericolo ma tant'è...Per cui ho dato sugli occhi un ombretto cremoso sul marrone, in tono con gli occhi, ho ripassato il contorno con una matita occhi dorata, mascara e gloss e anche il trucco è stato, secondo me, impeccabile.
Tutto ovviamente Yves Rocher...manco a dirvelo questo!!!!
Per i bambini ho scelto invece un look elegante ma senza perdere di vista il fatto che sono due bambini di 8 e 6 anni per cui non ho preteso che indossassero l'abito da cerimonia ma ho optato per i loro classici bermuda e camicia. Tocco di classe la cravatta per entrambi...a me piacevano un sacco!!!!
Il risultato finale è stato questo:

Che ne dite???

ABITO: ZARA
SCARPE: PRIMADONNA COLLECTION
COPRISPALLE: LA CORTE DEL PEPE
INTIMO: YAMAMAY
PARRUCCO: DEDICATO A TE by DANIELA BEGHIN
MAKE UP: YVES ROCHER

Per i bambini:
CAMICIOTTO: BENETTON FOR KIDS
BERMUDA: BENETTON FOR KIDS
CRAVATTA: BABY MANIA
CALZINI: CALZEDONIA
SCARPE: BENETTON FOR KIDS

ABITO UOMO: SISLEY
CAMICIA: SISLEY
CRAVATTA:ENRICO COVERI
SCARPE: GEOX

domenica 27 luglio 2014

QUESTA SONO ANCHE IO...

"Non ho pazienza per alcune cose, non perchè sia diventata arrogante, semplicemente perchè sono arrivata a un punto della mia vita, in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura. Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada, di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride. Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l'ipocrisia, la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l'erudizione selettiva e l'arroganza accademica. Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi. Non sopporto conflitti e confronti.
Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili.
Nell'amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento. Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare. I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza."

Queste parole non sono mie bensì di un'attrice che io amo molto, come donna in primis e poi come attrice appunto: Meryl Streep. La seguo dal primo suo film che ho visto, Kramer contro Kramer, in cui mi ci sono ritrovata in quanto figlia di genitori divorziati. Comunque il pensiero della Streep io lo sposo in tutta la sua interezza perchè checchè se ne dica e se ne pensi su di me io sono proprio così e sono giunta alle sue stesse conclusioni.
...e io, da quando penso queste cose, vivo decisamente meglio...provare per credere!
Buon week end

Le nostre anime di notte

Se io leggo la parola "Anima" è finita ... mi lascio rapire proprio. Dove c'è Anima c'è bellezza, dove c'è Anima c...